
I gatti ci sentono: emozioni, cambiamenti e viaggi attraverso i loro occhi
Ho sempre avuto la sensazione che i gatti percepissero qualcosa di più di quello che siamo soliti credere. Forse è per il mio lavoro di attrice, che mi porta spesso a viaggiare e a stare lontana da casa, ma ogni volta che preparo la valigia, i miei gatti sembrano “capire” che qualcosa sta per cambiare. Mi osservano in modo diverso, alcuni si nascondono, altri si accoccolano più vicino del solito.
Da sempre mi domando: come fanno a percepire i nostri stati d’animo, i momenti prima di una partenza o un cambiamento profondo nella nostra vita? È solo suggestione, o c’è una base scientifica dietro questa loro straordinaria sensibilità?

La sensibilità dei gatti: tra istinto ed esperienza
I gatti, come tutti gli animali, hanno sviluppato nel tempo una straordinaria capacità di leggere l’ambiente e gli esseri viventi che li circondano. Questa abilità deriva dalla loro natura di predatori e, al contempo, di prede. La sopravvivenza ha richiesto loro di essere osservatori attenti, in grado di cogliere i più piccoli segnali di cambiamento.
La comunicazione felina si basa principalmente sul linguaggio corporeo e sull’interpretazione di microsegnali che spesso sfuggono all’essere umano. Noi stessi comunichiamo, spesso inconsapevolmente, attraverso il nostro corpo: un respiro più pesante, un cambio nel tono della voce, una postura diversa.
Il nostro gatto è in grado di captare questi dettagli con una precisione incredibile, spesso ben prima che noi stessi ne siamo pienamente coscienti.
Percezione delle emozioni umane: cosa dice la scienza
Diversi studi hanno dimostrato che i gatti possono riconoscere le emozioni umane. Un esperimento pubblicato nel 2020 sulla rivista Animal Cognition ha rilevato che i gatti sono in grado di distinguere le espressioni facciali umane di felicità e rabbia e che tendono ad adattare il loro comportamento in base all’emozione percepita nel loro umano di riferimento.
Inoltre, la ricerca ha dimostrato che i gatti rispondono al tono della voce e alle variazioni del nostro comportamento. Un gatto che percepisce tristezza o stress potrebbe avvicinarsi di più al suo umano, cercando il contatto fisico come forma di conforto reciproco. Al contrario, se percepisce tensione o rabbia, potrebbe allontanarsi o manifestare segnali di stress, come movimenti della coda nervosi o un’eccessiva pulizia del pelo.
I gatti e il senso del cambiamento
Chiunque abbia mai preparato una valigia sa quanto i gatti possano essere attenti a questo evento. Alcuni si nascondono sotto il letto, altri si mettono direttamente dentro la valigia, come se volessero impedirci di partire. Perché?
Anche in questo caso, la spiegazione è duplice:
Lettura dei segnali ambientali: I gatti sono animali abitudinari e ogni cambiamento nell’ambiente domestico viene percepito immediatamente. L’odore diverso degli oggetti che prepariamo per il viaggio, la disposizione modificata delle stanze, il nostro stesso comportamento più frenetico o ansioso sono tutti segnali che il gatto raccoglie e interpreta.
Legame con il proprio umano: Sebbene il gatto venga spesso descritto come indipendente, in realtà crea un legame profondo con chi si prende cura di lui. La nostra assenza viene percepita, e l’idea della separazione può generare ansia nel gatto, soprattutto se ha un forte attaccamento nei nostri confronti. Alcuni gatti reagiscono diventando più affettuosi, altri mostrando segni di stress come il rifiuto del cibo o il miagolio insistente.
(Appunto per quanto riguarda la possibilità di un eccessivo attaccamento, che potrebbe portare ansia ogni volta che si sviluppa un attaccamento, consiglio sempre di rivolgersi ad un professionista … e qui ti posso aiutare! L’importanza del Consulente in Cultura Felina®: comprendere e comunicare con il gatto )

Feromoni umani percepiti dai gatti
Un aspetto ancora poco esplorato, ma affascinante, riguarda la possibile percezione dei feromoni umani da parte dei gatti. I gatti possiedono un olfatto straordinariamente sviluppato, con circa 200 milioni di recettori olfattivi, e utilizzano l’organo vomeronasale (o organo di Jacobson) per captare segnali chimici invisibili a noi.
Anche se non esistono ancora prove definitive, alcune ricerche suggeriscono che i gatti possano rilevare le variazioni chimiche del nostro corpo, legate allo stress, alla paura o persino a malattie. Questo potrebbe spiegare perché alcuni gatti sembrano più protettivi o affettuosi in momenti in cui non ci sentiamo bene, o perché reagiscono con agitazione quando stiamo per partire.
Cambiamenti interiori e percezione felina
I gatti non percepiscono solo le variazioni esterne, ma anche quelle interiori. Quante volte abbiamo notato il nostro gatto comportarsi in modo diverso nei periodi di grande trasformazione della nostra vita?
Un lutto, un cambio di lavoro, una decisione importante: in ognuna di queste situazioni il nostro stato mentale ed emotivo si modifica, e il gatto lo percepisce. Alcuni gatti diventano più presenti, come se volessero offrirci conforto, mentre altri sembrano agitati, reagendo in modo inaspettato. Questo avviene perché il nostro umore influisce sul loro benessere: il nostro stato emotivo si riflette nel modo in cui ci muoviamo, parliamo e interagiamo con loro.

Legame invisibile, ma reale <3
I gatti ci sentono, e non è solo un’illusione. La loro capacità di leggere il nostro linguaggio corporeo, il tono della voce e le variazioni nell’ambiente li rende osservatori straordinari delle nostre emozioni e dei nostri cambiamenti di vita. Questa sensibilità, unita al legame che sviluppano con noi, fa sì che diventino veri e propri specchi delle nostre emozioni.
Forse non ci capiscono nel senso umano del termine, ma ci percepiscono. E in un mondo dove spesso siamo distratti da mille pensieri, loro sono lì, presenti, attenti, silenziosi. Con il loro sguardo profondo, ci ricordano di fermarci un attimo, respirare e ascoltarci.
Perché, in fondo, chi meglio di un gatto sa come cogliere l’essenza di un momento?